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Pioggia di ghiande

Pioggia di ghiande

Nella cerreta, le ghiande cadono a scadenza irregolare, plip… plop, plop plop… plip. Sulla lettiera brillano, fanno scivolare il piede, aspettano e hanno molta pazienza. Vengono giù con tutto il peso di una nuova vita dentro, un cerro intero, tronco, rami, foglie, fiori. Un albero informe in attesa del tempo, molto tempo, della luce e della pioggia. In quel piovasco di ghiande, c’è tutto un nuovo bosco, quello dei pronipoti che lasceranno i nostri pronipoti… un nuovo plip, plop d’autunno nei tempi della Natura, che non sono i nostri.


La piena

La piena

Quando il fiume perde la pazienza e si mette ad urlare, meglio fare un passo indietro. Con il ruggito di chi non ce la fa più con le buone maniere, si lancia contro briglie e argine di cemento, e fa bene perché i carceri non piacciono a chi è nato per fluire. Mica tocca a noi insegnarlo a filare diritto… ma chi pensiamo di essere? Grida, grida e mi sa che griderò insieme a te con tutte le mie perplessità. Chi sa, magari la pioggia e il vento sapranno rispondermi.


Pioggia cristallizzata

Pioggia cristallizzata

Quando si arrampica su per boschi e foreste, goccia dopo umida goccia, pian piano la pioggia si raffredda, si gela, si cristallizza e si posa senza indugio su ogni superficie che si presta. L’inverno avanza…


Il tappeto di Barbie

Il tappeto di Barbie

Freddo, funghi, fango e spari lontani dal fondo della valle. Nella cerreta, sotto gli alberi ancora rivestiti in verde, si è steso il tappeto di Barbie, color rosa e sparso di foglie che girano senza meta prese a spintoni dal venticello dal nord. Odore muschiato dalla terra bagnata che si appiccica alle ginocchia, ai gomiti, al petto… e non so che altra scusa avrei potuto escogitare per trovarmi lì sdraiata fra i ciclamini con ghiande e rametti fra i capelli se non la macchina fotografica stretta fra le mani.


Con Life ESC360 in faggeta

Con Life ESC360 in faggeta

In faggeta con i volontari del progetto Life ESC360, quando entusiasmo incontra la professionalità in un habitat di grande valore e fascino, il risultato è energia nello stato puro.


Un sottopassaggio per salamandre

Un sottopassaggio per salamandre

Nel cuore del Parco Nazionale della Majella, c’è un bosco umido e fresco attraversato da numerosi torrenti, ruscelli e piccole forre, perfetto per gli anfibi, le salamandre in particolare, al punto che è considerato uno degli hot spot europei per le salamandre, con una densità della caratteristica e endemica salamandra appenninica (Salamandra salamandra gigliolii) di ben 500 individui per ettaro in alcuni punti. Peccato quindi che questa Zona “A” di riserva integrale sia attraversata da una strada provinciale dove in certi momenti dell’anno decine e decine di sfortunati anfibi incontravano la morte prematura… finché la strada, in condizioni pietose, non è stata chiusa al traffico per manutenzione. Per diversi anni, le salamandre hanno potuto quindi trotterellare allegramente da una parte all’altra indenni… ma naturalmente, in un mondo dove l’automobile è sovrano, questo stato felice non poteva durare a lungo. Ora la strada è stata riaperta e per attraversarla, gli anfibi (non noti per la loro agilità e velocità) di nuovo rischiano di rimanere spiaccicati sull’asfalto. Per dargli una mano, lungo alcuni tratti chiave della strada, il Parco Nazionale ha installato segnali di avvertimento per gli automobilisti e un sistema di barriere mobili a livello del suolo per guidare le sfortunate creature verso una sorta di sottopassaggio per anfibi che dovrebbe condurle (dita incrociate) verso l’altra parte della strada in sicurezza.

Funzionerà? Chi lo sa, ma purtroppo per almeno una rana sfortunata la risposta è… no.


Solchi e pieghe

Solchi e pieghe


I raggi del sole si inclinano nell’obliquità e inciampano nelle pieghe e nei solchi di nuovi cromatismi. L’aria luccica e si deposita nelle crepe e nelle fessure di un’aridità inesplorata. La vita nell’erba lunga si rallenta, il mio passo è più meditativo, le mie pause sono più lunghe e assaporo il dolce, dolce sapore di ogni goccia di rugiada come se fosse l’ultima. E’ questo il regalo dell’autunno e per oggi mi basta così.

The sun’s rays tilt into obliqueness and trip in the folds and furrows of new chromatisms. The air shimmers and settles in the cracks and crevices of an unexplored aridity. Life in the long grass is slowing, my pace is more meditative, my pauses longer and I savour the sweet, sweet taste of every drop of dew as though it were the last. That is autumn’s gift and for today it is enough.


Silhouette

Silhouette


In posizione, giustapposizione, accostamento di luce e d’ombra. Semplificazione e separazione. Che la silhouette cominci… (Opilio canestrinii).


Verde su verde

Verde su verde


Dopo la pioggia, verde su verde, godendo il sole d’autunno, io e lui, Phaneroptera nana.


Quando torna la pioggia…

Quando torna la pioggia…

Guardate che succede quando l’autunno riporta la pioggia. Poi ditemi voi se l’acqua non è fonte di vita!