La neve è venuta nella notte e mi ha portato via i colori, quelli di primavera, quella rinascita cromatica che pian piano stava facendosi spazio tra i mono-toni dell’inverno. E’ vero che nel loro posto, mi ha lasciato un bel merletto e ringrazio a mio malgrado. Ma avrei preferito non essere così consapevole dello stato malconcio di quella faggeta, massacrata nei secoli a colpi di ascia e motosega. Ahimè, il peso della troppa cognizione in attesa del ritorno del sole.