Sono in partenza per una quindicina di giorni lontano dalla neve e dal ghiaccio, dalle preoccupazioni quotidiani e soprattutto dal PC. Camminerò per sentieri sconosciuti, godrò di orizzonti insoliti e annuserò fioriture inconsuete. La primavera montana dovrà farsi strada fra l’inverno che era e l’estate che sarà da sola, a colpi di gemme e boccioli. Poi al mio rientro, me lo racconterà mentre seguo le sue tracce su e giù per i versanti rinverdendosi.