Eh beh, è più facile per lui. Quando la vita fa una sterzata repentina, imprevista quanto imprevedibile, basta fare una sistematina delle penne remiganti, una aggiustata dell’assetto alare e via. Per noi creature delle vie terrestri, è un po’ più complicato. I piedi, anche quando non di piombo, sono più refrattari a lasciare i sentieri conosciuti. Ma eccoci qua (o meglio, eccomi qua), tracciando nuovi percorsi fra macchia e mare, frugando fra le onde per perle di saggezza spesso impopolari. Per volare, devo ancora studiare le rotte di decollo.