Le gocce di pioggia si aggrappano ai fili dei ricordi, scivolano nelle pozzanghere della memoria, scorrono lungo la pelle della terra e si infilano nei pori. La terra ringrazia e rovista fra le foglie secche per i suoi profumi migliori. Umori di seta, di spezie, di cotiledoni agitati, tegumenti squarciati. Voi lo chiamate putrefazione. Io lo chiamo semplicemente vita.