In rete al fianco della ghiandaia marina

Una scintilla di blu su ali d'ametista - A blue spark on amethyst wings.

Una cascata di indaco e turchese – A cascade of indago and turquoise.

La prima volta non si dimentica mai. Chiudo gli occhi ed è come ieri. Le distese interminabili della Maremma viterbese, pascoli magri sparsi di cardi dove vola bassa l’albanella e di notte l’occhione apostrofa la luna e l’universo intero. Uno strano crrk crrrrk dolcemente gutturale (sì, proprio così, senza vocali) e una scintilla blu illumina per un’istante un buco in un vecchio casolare diroccato, poi su ali di ametista, vola sopra i campi di grano per posarsi con sguardo predatore in bella mostra sul filo del corrente. Dopo aver passato l’inverno in Africa, le ghiandaie marine (che non sono né ghiandaie, né marine) sono tornate per portare tutti i colori del mare e altri mai inventati alle “savane” mediterranee.
Ma per la ghiandaia marina (Coracias garrulus), non è tutto rose e fiori (o meglio, papaveri e fiordalisi). Le minacce sono tante, da cambiamenti nell’uso del suolo all’uso massiccio di pesticidi, da competizione da altre specie al disturbo umano, per elencarne solo alcune. Così, un gruppo di ornitologi professionisti e appassionati, insieme ad enti e istituzioni autorevoli al livello nazionale e internazionale, si sono organizzati per provare a dare una mano a questa specie carismatica, ma poco conosciuta.
Ho chiesto ad Angelo Meschini, amico, ornitologo e fondatore-coordinatore di Coracias (così si chiama il loro gruppo), di raccontarmi qualcosa in più di questa iniziativa (vedi sotto).

The first time is for ever. If I close my eyes, it feels like yesterday. The boundless expanses of the Maremma in Italy’s Viterbo province, meagre thistle-strewn pastures where the harrier flies and by night the stone curlew harangues the moon and the entire

Le distese interminabili della Maremma viterbese - The boundless expanses of the Viterbo Maremma.

Le distese interminabili della Maremma viterbese – The boundless expanses of the Viterbo Maremma.

universe. A strange sweetly guttural crrk crrrrk (yes, just like that, without vowels) and a blue spark lights up a hole in an old ruined farmhouse, then takes off on amethyst wings over the wheat fields to alight with predatory gaze on the power lines . After spending the winter in Africa, the European rollers are back, bringing all the colours of the sea and others never before invented to the Mediterranean “savannahs”.
But for the roller (
Coracias garrulus), the path is not strewn with roses (or rather, poppies and cornflowers). The threats are numerous, from changes in land use to the massive use of pesticides, competition with other species and human disturbance to name but a few. So a group of professional and amateur ornithologists, together with Italian and international organisations and institutions, have got together to try and help out this charismatic but poorly known species.

Angelo Meschini

Angelo Meschini

I asked Angelo Meschini, friend, ornithologist and founder-coordinator of Coracias (that’s the name of their group), to tell me more about this initiative (in Italian).

Cosa ti ha portato a fondare Coracias?
“Direi che come in tutto il mio agire da ornitologo ci sono motivi di ordine scientifico e conservazionistico ed elementi legati alla passione ed alla emozione. In altri paesi soprattutto anglofoni, i progetti su gruppi e specie sono la prassi e coinvolgono ornitologi, birder e appassionati che oltre a essere il corpo di queste iniziative, attraverso di esse compiono un percorso di formazione, questo trovo sia molto interessante. Dal punto di vista scientifico la ghiandaia marina Coracias garrulus si presta bene ad un progetto che porti ad un piano d’azione nazionale, una specie in diminuzione, ma che in alcune situazioni locali mostra incrementi incoraggianti è un modello perfetto per la conservazione. Scarsa numericamente ma non sotto i livelli di soglia per predisporre misure e strategia di conservazione. Non ultimo i miei

Una ghiandaia marina posa sul filo del corrente - A European roller perching on the power line.

Una ghiandaia marina posa sul filo del corrente – A European roller perching on the power line.

ricordi di infanzia legati a questa specie e la magnificenza di una specie appariscente e schiva: un altro ossimoro biologico come la mia altra grande passione, l’occhione Burhinus oedicnemus.”

Chi sono i soci e quanto ci sono?
“I soci sono circa 110, ma nelle associazioni che hanno aderito al progetto lavorano più persone al punto che posso dire che quasi 200 appassionati, professionisti e birdwatcher partecipano fattivamente a Coracias. Il progetto prevede il partneriato di Lipu-Birdlife International, ISPRA, CISO, EBN/Italia, gli organismi più qualificati per la conservazione in Italia.”

Su quanti rilevatori puoi contare?
“I rilevatori più partecipativi sono una trentina, numero piuttosto basso che si spera di allargare con opere di sensibilizzazione che si stanno conducendo attraverso tutti i media disponibili. Questa chiacchierata speriamo vivamente peraltro possa essere un altro invito per far crescere Coracias. Sul sito Coracias sono disponibili le schede e le istruzioni per il 2013 e sul blog navigando, potrete trovare molte informazioni sul progetto. E’ interessante sottolineare che possono partecipare tutti, iscrivendosi al gruppo mandando semplicemente una mail a coracias@coracias.net. Sarà una occasione tra le poche in Italia, e per la ghiandaia marina unica in Europa, di essere parte attiva di un percorso di conservazione di una meravigliosa specie del mediterraneo. E si può partecipare anche da questo anno!”

Un momento di "grooming" per la ghiandaia marina - Grooming time for the European roller

Un momento di “grooming” per la ghiandaia marina – Grooming time for the European roller

Sono già emersi dei risultati interessanti?
“Certamente. Per le regioni del Sud, soprattutto Puglia e Calabria, sono state individuati nuclei di popolazioni molto rilevanti che non erano noti prima di CORACIAS che ha solo due anni di vita. Grazie all’impegno di ornitologi meridionali si è colmata una lacuna storica nella sua distribuzione italiana. Il trattamento dei dati in ambiente GIS sta fornendo le prime consulenze a progetti locali di conservazione delle ghiandaie marine e questo era uno degli scopi costituenti del gruppo. Oltre alle notizie positive si affiancano piccoli crucci: regioni importanti per la consistenza di popolazione italiana di ghiandaia marina, come Toscana e Sicilia hanno ancora un livello di copertura ritenuto non soddisfacente. Ma il progetto procede per tappe e non mancano elementi di aspettative positive perché siano colmate le lacune in tempi brevi. Anche la copertura generale nazionale va ancora implementata ma già da questo anno c’è la certezza che così sarà.”

Perché è speciale la ghiandaia marina, per la natura, per l’ambiente e per te personalmente?

Ali azzurri falciano l'aria - Blue wings scythe through the air.

Ali azzurri falciano l’aria – Blue wings scythe through the air.

“Avevo 14 anni e i miei genitori non me le fecero vedere. 14 ghiandaie marine uccise e portate da un lontano parente. Credo di doverli ringraziare perché è nato un imprinting nascosto che senza parole dette o immagini osservate ci ha legato. La bellezza della ghiandaia marina è stupefacente. Una cascata di indaco e turchese che diviene luce abbagliante nelle parate nuziali. Allora è il maschio che sale in verticale alcune decine di metri e si lancia piroettando e rollando (il suo nome inglese non è a caso Roller), oppure la cerimonia del “saluto” quando i due partner inarcano il collo l’uno di fronte all’altro emettendo frasi d’amore. Possiamo provare dolcezza e tenerezza studiando ed essendo ricercatori? Certo, per me è fondamentale. Affiancare al metodo il cuore, farsi pervadere dagli odori, dai suoni dei campanacci delle pecore, vedere una figura esile, spesso un uomo di altri paesi, che discende il crinale di una collina di papaveri. La natura è noi, è la nostra forza di appartenenza primaria, a patto che le sovrastrutture le lasciamo da parte per farci invadere pienamente dalla bellezza.”

Piani, progetti e programmi per il futuro?
“I progetti sono tanti: i rilevamenti continueranno almeno due o tre anni, si disegneranno regione per regione l’ecologia della specie e le minacce. Poi alla fine realizzeremo (speriamo di poterlo fare) un Piano d’Azione Nazionale o uno strumento simile.

La bellezza della ghiandaia marina è stupefacente - The beauty of the European roller is mind-blowing.

La bellezza della ghiandaia marina è stupefacente – The beauty of the European roller is mind-blowing.

Ma nel frattempo continueremo a stringere legami tra chi si occupa di questa meravigliosa specie a tutti i livelli: professionisti, birder, appassionati, uniti dallo scopo di continuare a far volare per sempre queste ali dipinte di indaco. Si prevede anche un incontro nazionale ed anche operare sulla divulgazione (anche se negli scopi iniziali non era previsto, si è reso urgente e ci si è resi conto mentre si lavorava). Emozione – Conoscenza – Conservazione è questo l’iter giusto per progredire nella conservazione nel nostro paese. Tantissime cose sono da fare, ma noi con Coracias proviamo a farlo ora, da subito. Chi volesse aderire al progetto può farlo semplicemente, ripeto, mandando una mail a coracias@coracias.net. Facciamo così un pezzo di strada insieme e ringrazio Sarah per la bella opportunità fornita. Ciao a tutti voi.”

Ciao a te Angelo. Grazie, per l’intervista e per tutto ciò che tu e tutti i soci di Coracias fate per la ghiandaia marina, e insieme ad essa, per la natura nella sua complessità infinita.

Il blu del mare in un oceano di papaveri - The blue of the sea in an ocean of poppies

Il blu del mare in un oceano di papaveri – The blue of the sea in an ocean of poppies

Scritto giugno 2013.