Voi che pensate che il tempo sia lineare, avanti e non indietro, andata senza ritorno, ma che ne sapete? I nostri movimenti temporali sono talmente infinitesimali, impercettibili quasi. Andate a spiegare ad una formica che la Terra non è piatta! Due rocce di qua, un alberello di là, quattro fili d’erba e persino quel buco sotto la finestra che porta alle briciole di casa. Eh sì, pure quello ci può stare. Ma cosa può capire di paesi, di continenti, di oceani a senso unico che partono poi tornano senza mai contraddirsi? Non potrebbe essere che noi siamo altrettanto disadatti ad intendere i flussi del tempo? Ciò che sembrava la conclusione si rivela invece una premessa anteposta a quell’ignoto grandioso che ci tira avanti incuriositi oltre la prossima curva. E poi, la prossima… Finché il nostro arrivo non si inciampa nella nostra partenza e confinati beatamente dentro il cerchio che si chiude, sorseggiamo una bella birretta. Alla vostra salute (e la mia pure).