Riflessioni intimiste giungono al culmine e tornano sui propri passi. Convincimenti capovolti e per nulla superficiali si sciolgono nell’attesa anti-materica di nuovi esordi. Conclusione impenitente. La montagna madre che tutto vede manda giù il vento di vetta per pizzicare le orecchia. Richiamo di poiana. Canto di merlo. Cala la calma. Comunanza. Ed è subito sera.