Lei mi provoca!

Perdonatemi, sono ripetitiva e mi scuso con voi, ma lei mi provoca. Mi rimetto alla vostra clemenza, con l’augurio che anche oggi sia dolce con voi. E magari anche voi con esso.


Il saluto della Montagna Madre

E’ così che la Montagna Madre ha voluto salutare questa giornata. Serve aggiungere altro?


Il cerchio si chiude

Voi che pensate che il tempo sia lineare, avanti e non indietro, andata senza ritorno, ma che ne sapete? I nostri movimenti temporali sono talmente infinitesimali, impercettibili quasi. Andate a spiegare ad una formica che la Terra non è piatta! Due rocce di qua, un alberello di là, quattro fili d’erba e persino quel buco sotto la finestra che porta alle briciole di casa. Eh sì, pure quello ci può stare. Ma cosa può capire di paesi, di continenti, di oceani a senso unico che partono poi tornano senza mai contraddirsi? Non potrebbe essere che noi siamo altrettanto disadatti ad intendere i flussi del tempo? Ciò che sembrava la conclusione si rivela invece una premessa anteposta a quell’ignoto grandioso che ci tira avanti incuriositi oltre la prossima curva. E poi, la prossima… Finché il nostro arrivo non si inciampa nella nostra partenza e confinati beatamente dentro il cerchio che si chiude, sorseggiamo una bella birretta. Alla vostra salute (e la mia pure).


Vivo qui, senza falsi miti

Un museo? Un punto picnic? Una palestra? Lo sfondo pittoresco per un selfie? Per me è semplicemente il luogo dove ho scelto di vivere e di lavorare, senza romanticismi e senza falsi miti. Con i lupi che passeggiano sotto casa e in contatto con il mondo. A proposito… buongiorno mondo. Ecco fatto 😉 .


Riflessioni intimiste

Riflessioni intimiste giungono al culmine e tornano sui propri passi. Convincimenti capovolti e per nulla superficiali si sciolgono nell’attesa anti-materica di nuovi esordi. Conclusione impenitente. La montagna madre che tutto vede manda giù il vento di vetta per pizzicare le orecchia. Richiamo di poiana. Canto di merlo. Cala la calma. Comunanza. Ed è subito sera.


Un incontro imprevisto

A me piace così. Un incontro imprevisto. Niente grido d’allarme. Niente scappa e fugge. La sorpresa. La curiosità reciproca. Poi ognuno continua per la sua strada con serenità.


Striscia strisciante di sole


Ecco, aspettavo proprio quel momento. Il primo sole, striscia strisciante che trascina dietro di sé il giorno. Momenti di transizione e di risolutezza quando urge urlare senza mezzi termini, senza nulla di superfluo. Con l’augurio che oggi sia dolce con voi… e magari anche voi con esso.


No hearts day 2019


Non lo so. Sarà per il mio istinto implacabile di abbattere a fucilate i miti falsi del mondo, sarà per la mia contrarietà innata ereditata dai miei antenati celtici geneticamente ribelli di natura, ma quando mi dicono che oggi, proprio oggi, devo per forza scatenare una pioggia di “ti amo”, espliciti o impliciti che siano, sull’oggetto del mio amore… allora è matematico che proprio oggi diventa per magia unidirezionale l’unico giorno dell’anno in quale non lo dirò MAI.


Fiori di mandorlo


C’è un gran vento oggi. Viene dal nord ovest portando il profumo del mare e dei fiori di mandorlo. Non sa decidere da quale parte stare e lo capisco. Resta in linea, ed io con esso, mentre le stagioni sono impegnate in altre conversazioni. Attendere prego. Partecipe della sua irresolutezza, faccio ciò che mi dice e per ingannare il tempo mentre aspetto, interrogo la spina dorsale, colonna portante della mia inquietudine, per capire se quel brivido che si inerpica su e giù fra le vertebre sia per il freddo o per la voglia matta di sgranocchiare la vita fra i denti.


Sgranocchiando granuli pollinici


Sognando il ritorno delle “mie” bestioline, desiderio di dolcezza fra gli stami, sgranocchiando granuli pollinici. I giorni si allungano, la pazienza si accorcia (Tropinota hirta)